venerdì 13 gennaio 2017

Il piano segreto di Renzi








Passato il Referendum, il salvataggio di MPS e le vacanze di Natale, si ricominciano a muovere le pedine della politica. Il prossimo punto da chiarire è la legge elettorale, tema molto caro a Mattarella, ed essenzialmente uno dei motivi principali per cui non abbia sciolto le Camere dopo le dimissioni di Renzi.

Approfittando della distrazione delle vacanze di Natale, Renzi ha utilizzato una mossa da scacchista esperto: ha spostato la discussione delle prossime leggi dalla Camera al Senato. Presumibilmente l'ha fatto per liberare la Camera e permettere ai deputati di lavorare sulla legge elettorale.

Quale sarà la prossima mossa?
Dopo il Referendum, il potere di Renzi all'interno degli equilibri del PD sembra essere stato ridimensionato e Orfini e Franceschini fanno la voce grossa, in fondo anche loro fanno parte della maggioranza. Quindi è stato costretto ad abbandonare l'Italicum, anche perchè a rischio incostituzionalità, e virare in un primo momento sul Mattarellum. Il problema, però, è la tenuta della maggioranza. Il PD infatti conta 301 deputati alla Camera, cosa che non gli permette di avere la maggioranza assoluta.
Cosa significa questo?
Significa che tutti i piccoli partiti facenti parte della maggioranza hanno ancora voce in capitolo. Come ad esempio NCD, che per tirare a campare anche nella prossima legislatura ha bisogno di una legge elettorale proporzionale, e non del Mattarellum.

Così Renzi sonda altri terreni, per fare un nuovo inciucio. Perciò chiede a Forza Italia e Berlusconi, che è il più incline a fare accordi. L'ex cavaliere non è nuovo a giravolte. Prima ha proposto il proporzionale, ora sembra aver virato sul modello tedesco, che è a metà strada tra il proporzionale e il Mattarellum.
Continuano così i balletti per la legge elettorale e il tempo passa.

Ma qual'è il motivo di tanta fretta? Ovviamente il Referendum sul Jobs Act.
Sì, perchè anche se due giorni fa la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo uno dei tre quesiti, ma sugli altri due si farà, probabilmente in Primavera. La CGIL ha raccolto tre milioni di firme per richiedere il Referendum, e sono tante. Inoltre tutte le forze politiche, non solo partiti e movimenti, si alleerebbero contro il PD, esattamente come successo durante il Referendum Costituzionale. Così l'imperativo è accelerare i tempi per andare a elezioni, così da evitare un'altra sconfitta.
Inoltre in questi ultimi tempi, l'attacco mediatico contro la Raggi e il Movimento 5 Stelle ha sortito l'effetto desiderato, infatti i sondaggi danno il Movimento in caduta libera.
A quanto pare il piano di Renzi sta riuscendo alla grande. Quindi perchè attendere? Ovviamente meglio capitalizzare subito il vantaggio. Aspettare un altro anno significa morte certa per il PD alle prossime elezioni.

E così i piani di Renzi, Alfano e Berlusconi vanno avanti, con strategie e alleanze che cominciano e finiscono, in barba a tutti i problemi dei cittadini italiani.

Nessun commento:

Posta un commento